Dresda in inverno: Guida alla città e ai Mercatini di Natale
- Ivanally Travel and More
- 25 gen
- Tempo di lettura: 6 min

Hallo e benvenuti a Dresda!
L’inverno a Dresda sembra l’ingresso in una scenografia studiata da un grande artista d'altri tempi: facciate barocche ammorbidite dalla luce invernale, cieli nuvolosi che si riflettono sull’Elba e il sottofondo discreto dei tram che attraversano la città. Aggiungete i mercatini di Natale, il vin brulé che scalda le mani e una tradizione artigianale profondamente radicata, ed ecco una destinazione che nei mesi freddi dà davvero il meglio di sé. Un vero e proprio gioiello.
Dresda in poche parole
Spesso chiamata la Firenze sull’Elba, Dresda è la capitale della Sassonia e una delle città più eleganti della Germania. Gravemente distrutta durante la Seconda guerra mondiale, e ricostruita con estrema cura, è un luogo dove storia, perdita e rinascita convivono in modo solenne ma sorprendentemente delicato. In inverno la città rallenta quanto basta per permetterti di cogliere i dettagli: la pietra che incontra il cielo, le luci soffuse nelle piazze storiche e un’atmosfera festiva che non risulta mai eccessiva.
Una serata con chi illuminava le notti cittadine
Una delle esperienze più suggestive che si possano fare a Dresda è sicuramente il tour serale con i Laternenanzünder, gli "accenditori di lanterne". Il tour è in tedesco e, anche se può sembrare impegnativo, in realtà è parte del suo fascino. Con un livello B2 o superiore si riesce a seguire bene, godendosi racconti, battute e aneddoti storici che prendono vita mentre le lanterne (simboliche, in quanto sono le nostre menti) vengono accese una a una.
Anche se il vostro tedesco non è perfetto, il ritmo della passeggiata, la luce calda della città (e lo Schnaps offerto durante il tour) e la sensazione di fare un salto indietro nel tempo rendono l’esperienza memorabile. Spero davvero che prima o poi venga proposta anche una versione in inglese, e perché no, anche in italiano: è una di quelle cose che meritano di essere condivise con più persone.
Mercatini di Natale: il cuore dell’inverno a Dresda
A Dresda i mercatini di Natale sono una cosa seria... e si vede. Ognuno ha una propria identità, un ritmo e un’atmosfera diversa, il che rende assolutamente sensato visitarne più di uno.

Striezelmarkt
Lo Striezelmarkt è uno dei mercatini di Natale più antichi della Germania e del mondo: viene citato per la prima volta nel 1434. È tradizione allo stato puro: bancarelle in legno con i tetti decorati (trovare il vin brulé o un buon currywurst è un gioco da ragazzi in questo modo), artigianato regionale, enormi torri natalizie e l’inconfondibile profumo dello Stollen nell’aria.
Quello che mi ha colpito di più è stata l’atmosfera: già a novembre sembrava che tutti fossero pienamente entrati nello spirito natalizio.
Quando: solitamente dalla fine di novembre fino alla Vigilia di Natale
Perché andarci: per la storia, la tradizione e quella rara sensazione di far parte di qualcosa che dura da secoli
Mercatino di Neumarkt (ai piedi della Frauenkirche)
Intorno alla Frauenkirche, questo mercatino è vivace ma elegante. Ottimo cibo, bevande deliziose e bancarelle artigianali curate nei minimi dettagli riempiono la piazza. Uno dei miei ricordi preferiti è un bellissimo carosello vintage, degno di una cartolina nostalgica… e l’odore dell’aglio nell’aria, che rendeva tutto ancora più invitante.
Quando: dalla fine di novembre a poco prima di Natale
Perché andarci: per la location, l’artigianato e l’atmosfera calda e conviviale
Frauenkirche, torte e piccoli momenti
La chiesa con la grande cupola, la Frauenkirche, è splendida quanto ci si aspetta, se non di più. Inutile dire che è lo sfondo di moltissime fotografie, e a ragione.
Poco distante mi sono fermata per un caffè e una torta ai semi di papavero eccezionale (una mia grande passione) da Wiener Feinbäckerei. Il ragazzo al banco era gentilissimo, il caffè davvero buono… e gigantesco. Uno di quei posti che ti fanno venir voglia di restare seduta un po’ di più a guardare la città che vive la sua normalità.
Mercatino Medievale (Stallhof)
Questa è stata la vera sorpresa. Ci sono tornata più volte, di giorno e di sera, e ogni volta mi ha conquistata. Niente lucine natalizie, ma lanterne, persone in costume, musica medievale, fuochi accesi e cibo sostanzioso servito come una volta.
Nel fine settimana è previsto un biglietto d’ingresso, ma anche in quel caso ne vale assolutamente la pena. È immersivo, diverso e non somiglia a nessun altro mercatino di Natale che abbia mai visto.
Quando: dalla fine di novembre a dicembre
Perché andarci: per vivere qualcosa di davvero unico e fuori dal tempo
Zwinger: grandiosità e luce invernale

Sono Sto arrivata allo Zwinger aspettandomi qualcosa di grandioso, ma non ero pronta a tutta quella grandezza! È quasi difficile credere che sia stato ricostruito in tempi così recenti. In inverno, con i giardini a riposo e la natura spogliata, l’architettura risulta ancora più imponente.
Sotto il cielo coperto, il grigio della pietra si fondeva con quello delle nuvole in modo incredibilmente scenografico. E quegli accenti verdi? Mi hanno ricordato subito la mia amata Vienna: familiari, eleganti, rassicuranti.
Oltre al cortile, lo Zwinger ospita anche musei di primaria importanza, come la Gemäldegalerie Alte Meister e la Collezione di Porcellane, rendendolo uno dei complessi culturali più rilevanti della Germania.
Porcellana, ceramiche e “oro bianco”
La Collezione di Porcellane merita davvero un capitolo a sé.
Il museo è diviso in due aree. I biglietti vengono acquistati accanto ad un delizioso café. Una parte più piccola dell’esposizione si trova in un altro edificio, basta scendere le scale e girare a sinistra. La sezione principale, però, è sulla destra e si sviluppa su più piani.
Qui si attraversano epoche, stili e colori diversi: porcellane tedesche, capolavori cinesi, figurine delicate e servizi finemente decorati. È un vero viaggio nel tempo e nel gusto.
È anche possibile uscire sulla terrazza o concedersi un caffè con vista sullo Zwinger: una pausa perfetta tra una sala e l’altra.
Una breve digressione su Dresda e la ceramica
Poco fuori Dresda si trova Meissen, la culla della porcellana europea a pasta dura. Un tempo considerata oro bianco, la porcellana era simbolo di potere, innovazione e prestigio. L’ossessione sassone per questo materiale ha segnato la storia delle arti decorative europee, e passeggiando tra queste sale, se ne percepisce chiaramente l’eredità.
Cosa mangiare e bere (per scaldarsi)
L’inverno a Dresda è sinonimo di comfort.
Da bere
Glühwein: il nostro vin brulé, speziato, caldo e diverso da bancarella a bancarella
Feuerzangenbowle: più forte, scenografico e perfetto per le serate fredde - non faccio spoiler, ma è spettacolare
Punsch: più fruttato e spesso analcolico, quindi se viaggiate in famiglia, è assolutamente un must!
Da mangiare
Dresdner Stollen: ricco, compatto e iconico (ottimo anche come souvenir)
Bratwurst, o qualsiasi Wurst, davvero: semplice e appagante
Kartoffelpuffer: frittelle di patate croccanti
Nei mercatini medievali: zuppe sostanziose e pane rustico cotto sul fuoco
Perché scegliere Dresda nel periodo natalizio?
Dresda riesce a essere festosa senza diventare caotica. Elegante senza risultare fredda, tradizionale senza essere rigida.
E se hai letto altri miei articoli, lo sai già: se puoi, visita Dresda tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre. Eviterai le folle più grandi, troverai un’atmosfera più rilassata e spesso prezzi migliori per l’alloggio.
Muoversi in città
Dresda è una città molto vivibile a piedi, soprattutto nel centro storico. Detto questo, la rete di tram è eccellente: frequente, intuitiva e ben collegata.
Una menzione speciale va alla Dresden Hauptbahnhof. Funzionale, elegante e davvero bellissima, regala un’ottima prima impressione, e le prime impressioni contano.
Souvenir & qualche consiglio
All’ufficio turistico ufficiale è possibile acquistare le tazze dei mercatini di Natale degli anni passati.
Come in molti mercatini natalizi europei, non ho resistito e ne ho presa una anch’io. Se il bagaglio lo permette, te lo consiglio: pratica, nostalgica e perfetta come ricordo.
Informazioni pratiche
Valuta: Euro (€)
Come arrivare: Dresda è ben collegata al resto della Germania e alla Repubblica Ceca, molto vicina, sia in treno che in autobus. Se riesci a prenotare in anticipo, il treno è la scelta migliore per comodità. I prezzi però variano molto: se viaggi con un budget limitato, l’autobus è un’ottima alternativa (parte da dietro la stazione ferroviaria).
Io sono arrivata da Zurigo con un treno notturno, un modo di viaggiare che amo particolarmente sulle lunghe distanze. Se l’idea ti incuriosisce, trovi un approfondimento nel mio articolo dedicato ai treni notturni in Europa.
Dove dormire: Alloggiare in o vicino all’Altstadt o alla Neustadt è ideale per raggiungere facilmente mercatini e attrazioni. Dresda offre di tutto: boutique hotel in edifici storici, ma anche soluzioni moderne e ben prezzate leggermente fuori dal centro, tutte ben collegate dai tram.
Io avevo un budget più ridotto del solito, trattandosi di un viaggio Interrail attraverso l’Europa centrale, e ho scelto Prize by Radisson. Consiglio comunque di dare un’occhiata anche a Motel One, spesso con buona disponibilità e una posizione eccellente.
Date per il 2026
Anche se le date ufficiali non sono ancora state pubblicate, i mercatini si svolgono solitamente tra la terza settimana di novembre e il 24 dicembre.
L’inverno sta benissimo a Dresda. Lento, luminoso e discretamente festoso, è una città che premia chi la visita non solo per i mercatini, ma per tutto ciò che li circonda.
Ciao ciao, e al prossimo viaggio!




























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