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Treni notturni in Europa: guida pratica ai viaggi notturni

  • Immagine del redattore: Ivanally Travel and More
    Ivanally Travel and More
  • 18 ore fa
  • Tempo di lettura: 7 min
slovenian rail with fog in the woods

Treni notturni in Europa: l'esperienza realistica

C'è un momento, subito dopo aver trovato il proprio posto, o il proprio minuscolo letto, in cui un treno notturno diventa improvvisamente reale.

La valigia è sistemata sopra la testa o affianco al letto, le scarpe sono già mezze slacciate, qualcuno continua a passare nel corridoio e il treno inizia lentamente a lasciare la stazione. Nessun grande annuncio, nessuna musica drammatica. Solo quel movimento lento e costante. Ed è proprio lì che di solito penso: sto per addormentarmi qui e mi sveglierò in un altro Paese.

Non è un'esperienza glamour come quelle che ci mostrano nei film. Ma è uno dei modi più efficienti e, stranamente, più piacevoli per viaggiare attraverso l'Europa.


La realtà del dormire su un treno

Partiamo da una cosa importante: probabilmente non sarà la notte di sonno migliore della vostra vita. C'è sempre qualcosa. Una porta che si chiude, qualcuno che scende alle 3 del mattino, il rumore del treno che per alcuni è incredibilmente rilassante e per altri decisamente meno.

Eppure continuo a prenotare treni notturni.

Perché quando si accetta che non si tratta di dormire perfettamente, tutto il resto inizia ad avere senso. Risparmi una notte in hotel, non perdi un'intera giornata per spostarti da A a B e, soprattutto, spesso arrivi direttamente nel centro della città invece che in un aeroporto sperduto fuori città.

Io di solito scelgo le cuccette o le carrozze letto. Sono semplici, con letti a castello o cabine condivise, niente di lussuoso, ma fanno il loro lavoro. E c'è qualcosa di stranamente bello in quello spazio temporaneo condiviso: persone che viaggiano insieme senza conoscersi, ognuna chiusa nella propria piccola bolla di viaggio.

E poi arriva il mattino. Ti svegli lentamente, ancora un po' confuso, non sei nemmeno sicuro di dove ti trovi, apri la tendina... E improvvisamente il paesaggio è cambiato.

Solo questo, per me, vale una notte di sonno un po' interrotta.


Nightjet, EuroNight e i diversi tipi di treno

Quando ti metterai a cercare treni notturni in Europa, ti imbatterai presto in due nomi: Nightjet e EuroNight.

Nightjet è il servizio gestito dalle Ferrovie Austriache ÖBB ed è oggi uno dei principali protagonisti del trasporto notturno in Europa. Molte delle rotte che partono da Zurigo, soprattutto verso Austria, Germania e Paesi Bassi, fanno parte di questa rete.

EuroNight, invece, è una categoria più ampia utilizzata per diversi treni notturni internazionali gestiti dalle compagnie ferroviarie nazionali. L'esperienza può quindi cambiare parecchio a seconda della tratta, ma il concetto rimane lo stesso: attraversare l'Europa mentre dormi.


Posto a sedere, cuccetta o carrozza letto: cosa scegliere?

Questa è probabilmente la decisione più importante quando prenoti un treno notturno, perché cambia completamente l'esperienza. Puoi semplicemente prenotare un normale posto a sedere. È l'opzione più economica e, per tratte relativamente brevi, può anche andare bene.

Ma per un'intera notte? Personalmente, non lo consiglierei. Dormire seduti è... esattamente quello che sembra.

Le altre opzioni?

  • Cuccette: Le cuccette sono probabilmente l'opzione più comune. Si tratta di cabine condivise, generalmente da 4 a 6 persone, dove avrai un semplice sedile-letto, una coperta e abbastanza spazio per stare relativamente comodo/a. Non è lusso, ma funziona. E fa anche parte dell'esperienza.

  • Carrozze letto: Le carrozze letto sono invece l'opzione più confortevole, e normalmente è quella che scelgo io. Ci sono meno persone per cabina, veri letti e maggiore privacy. A seconda della categoria, potresti avere anche un piccolo lavandino o un bagno privato. Se vuoi arrivare a destinazione relativamente riposato/a o stai organizzando un viaggio speciale, secondo me vale la pena spendere qualcosa in più.

Non c'è una scelta giusta o sbagliata. Dipende dal tuo budget, dalle tue aspettative e soprattutto... dalla leggerezza del tuo sonno!

Partire da Zurigo: uno dei migliori punti di partenza d'Europa

Vivere in Svizzera ha parecchi vantaggi quando si parla di viaggi, e i treni notturni sono sicuramente uno di questi. Zurigo è incredibilmente ben collegata, soprattutto grazie all'espansione delle rotte notturne degli ultimi anni. Puoi cenare, salire sul treno e svegliarti dall'altra parte dell'Europa senza mai mettere piede in aeroporto.


Amsterdam è una delle tratte più semplici e, secondo me, più soddisfacenti. Sali la sera e arrivi al mattino presto, proprio mentre la città sta iniziando a svegliarsi. C'è qualcosa di speciale nell'uscire dalla stazione e avere davanti un'intera giornata da vivere, senza quella sensazione di stanchezza che spesso accompagna un volo.


Anche la Germania offre ottime possibilità. Città come Berlino o Amburgo improvvisamente sembrano molto più vicine quando ti rendi conto che puoi semplicemente... dormirci sopra. È curioso come un viaggio in treno possa completamente cambiare la percezione delle distanze.


L'Austria, però, merita una menzione speciale. Le tratte verso Vienna o Innsbruck non sono solo frequenti: fanno parte di una visione molto più ampia. Le Ferrovie Austriache ÖBB hanno investito molto nei treni notturni, ampliando i collegamenti in tutta Europa e modernizzando l'esperienza. E si percepisce che dietro c'è una vera strategia.


Praga è un'altra bellissima destinazione da raggiungere durante la notte. Se riesci a svegliarti poco prima dell'arrivo, il passaggio dalla campagna all'architettura storica della città sembra quasi cinematografico. Ma in modo tranquillo, reale.


E poi ci sono i viaggi più personali

Andare verso la Croazia, per esempio, richiede più tempo e magari un po' più di pazienza, ma dà una sensazione completamente diversa. È un vero e proprio viaggio, non semplicemente un modo per spostarsi. Uno di quelli in cui ti rendi davvero conto della distanza che stai percorrendo.


Un momento che non credo dimenticherò (da qualche parte in Slovenia)

La tratta verso Zagabria è speciale per me, soprattutto perché non l'ho mai fatta in un altro modo se non con il treno notturno. La prima volta sono partita dalla Svizzera sotto la pioggia. Sono andata a dormire senza pensarci troppo. Poi, a un certo punto durante la mattina, molto presto, mi sono svegliata. Non completamente. Quel momento a metà tra sonno e veglia in cui ci si guarda intorno ancora un po' confusi.

Ho alzato la tendina.

E tutto era cambiato.

Eravamo da qualche parte sulle montagne slovene e stava nevicando. Non una tempesta, niente di drammatico o spettacolare. Solo uno strato sottile e silenzioso di neve che copriva tutto: foreste, tetti, colline. Quel tipo di paesaggio che sembra quasi irreale quando non te lo aspetti.

Partire da un Paese sotto la pioggia e svegliarsi in un altro sotto la neve è una di quelle transizioni che si possono apprezzare davvero solo viaggiando in treno. Nessun aeroporto. Nessun taglio netto tra due luoghi. Solo un cambiamento lento, quasi invisibile. E penso sia proprio per questo che continuo a tornare a questo modo di viaggiare.


Treni notturni: il ritorno

Per un periodo, i treni notturni sembravano destinati a sparire. Con l'arrivo dei voli low cost, sembrava molto più semplice salire su un aereo e arrivare a destinazione in poche ore. E ammettiamolo: per molto tempo abbiamo smesso di chiederci se ci fosse un'alternativa. Negli ultimi anni, però, i treni notturni stanno tornando. E secondo me è una bellissima notizia.

Perché sì, il treno è più lento dell'aereo.

Ma cosa succede se smettiamo di considerare la notte come tempo perso? Invece di passare una giornata intera a spostarvi da una città all'altra, salite sul treno la sera, cenate, vi mettete comodi e... dormite. O almeno ci provate, perché stiamo pur sempre parlando di un treno 😂

E la mattina successiva vi svegliate in un'altra città, magari in un altro Paese. Niente aeroporto alle 5 del mattino, niente controlli di sicurezza, niente ore trascorse tra gate e attese. Semplicemente, vi siete addormentati in un posto e vi siete svegliati in un altro. Ed è proprio questa, secondo me, la magia dei treni notturni. Non sono necessariamente il modo più veloce per viaggiare in Europa. Sono un modo diverso di usare il tempo.


Se stai organizzando un vero e proprio itinerario

Se stai pensando di usare i treni notturni come parte di un itinerario più lungo, vale sicuramente la pena dare un'occhiata ai pass Interrail o Eurail.


Piccolo disclaimer: no, non significa che improvvisamente tutto diventi gratis. Anche con questi pass, sui treni notturni è spesso necessario prenotare il posto e pagare un supplemento. Ma possono essere davvero comodi se avete intenzione di visitare più destinazioni, perché vi danno maggiore flessibilità e rendono molto più semplice organizzare un viaggio con diverse tappe.


👉 Ho scritto anche un articolo dedicato alla mia esperienza con Interrail, a come funziona nella pratica e a cosa farei diversamente. Se stai pensando di organizzare un viaggio con più destinazioni, potrebbe esserti utile!


Un piccolo risvolto politico

Ed è qui che i treni notturni smettono di essere semplicemente un argomento di viaggio. Perché la loro esistenza, e soprattutto la loro qualità, dipende moltissimo dalle decisioni politiche. L'Austria viene spesso citata come esempio positivo. Ha visto presto il potenziale dei treni notturni e ha investito nel settore: nuovi treni, collegamenti migliori e una visione a lungo termine. E oggi molte delle rotte notturne europee sono gestite proprio da compagnie austriache.

La Svizzera, invece, si trova in una posizione un po' frustrante.

Ha le infrastrutture, una posizione centrale in Europa e una popolazione che probabilmente utilizzerebbe questi servizi. Eppure i progressi sembrano procedere lentamente. O, come diremmo senza girarci troppo intorno, la Svizzera ha un po' il braccino corto. Ma la questione non è così banale. Il modo in cui ci muoveremo attraverso l'Europa nei prossimi anni dipenderà anche dalle decisioni che vengono prese oggi. Come viaggiatori, facciamo parte di questo sistema molto più di quanto pensiamo. Informarci, sostenere la mobilità sostenibile e, quando possibile, scegliere il treno invece dell'aereo sono piccoli gesti che contribuiscono al cambiamento.


Dove prenotare i treni notturni senza perdersi

Prenotare un treno notturno in Europa può sembrare complicato all'inizio, semplicemente perché non esiste una singola piattaforma che gestisce tutto.


Per la maggior parte delle tratte, il mio consiglio è di iniziare dal sito ufficiale delle ÖBB. È sorprendentemente affidabile e spesso mostra in maniera più chiara le diverse opzioni per treni notturni e a lunga percorrenza rispetto ad altre piattaforme 👉 https://www.oebb.at

Aggiornamento 2026: recentemente le FFS (Ferrovie Federali Svizzere) hanno aperto l'opportunità di prenotare viaggi anche internazionali sulle loro piattaforme (App compresa) in modo più semplice ed immediato. Le OBB, sfortunatamente, sono rimaste un po'indietro con il loro sistema "Scotty", che risulta più lento e meno diretto. Quindi kudos alle FFS!

Per i Nightjet potete controllare anche il sito ufficiale Nightjet, particolarmente utile per capire le diverse rotte, le tipologie di cabine e cosa aspettarsi a bordo :👉 https://www.nightjet.com

Quindi... lo consiglio?

Sì. Ma non come esperienza di lusso. Consiglio i treni notturni se sei disposto/a ad accettare qualche piccola imperfezione. Se ti piace l'idea che il viaggio faccia parte dell'avventura, e non sia semplicemente un'attività necessaria per godersi la destinazione. Se ti piace quella sensazione leggermente confusa di svegliarti in un posto nuovo e avere bisogno di qualche secondo per capire dove ti trovi.

Sono pratici, più sostenibili e fanno sembrare l'Europa più piccola. Nel migliore dei modi.


Considerazioni finali

I treni notturni non sono una questione di perfezione. Sono movimento, transizione e un ritmo diverso di viaggiare. Scambi una notte di sonno perfetta con tempo risparmiato, semplicità e un piccolo senso di avventura.

E, onestamente?

Mi sembra un ottimo affare.


Ciao, e al prossimo viaggio!


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